
PARTE IN COSTRUZIONE
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VISITA A SANTA MARIA DELLA CELLA
ANNOTAZIONI
Note
3. A. S. G. Fondo Notai Antichi No. 3570 Gio. Vincenzo Godano atto No. 275 “ Instrumentum convenij super fabrica cappelle in eccª Brleatr Marie de Cella inter m. Alexandrum Ferandinum n. e leg. Et Ill.mum D. Castellinum Pinnellum n. e leg. 24 Aprilia 1602”.
4. A.S.G. Fondo Notai Antichi No.3570 Gio, Vincenzo Godano atto No. 323 "Quitatio" di Bernardo Castello al ricevimento da Paride Pinelli, erede di Castellino, del compenso per la decorazione della Cappella della Beata Vergine di Loreto, 4 gennaio 1607.
5. A.S.G. Fondo Notai Antichi No.3570 Gio. Vincenzo Godano atto No.258 "concedere... capellam existentem in dieta ecclesia a latere sinistro introeundo in ipsam ecclesiam que... fuit sub titulo Ste Helisabet et cui retro adsit quedam alia capello Ste Marie nivis Mci Stefani Salvaghi et ab una latere dextero quedam alia capella q. Sermi Lazari Cebà alio alia Capella ste Cattne…”.
6. A.S.G. Archivio Segreto Jurisdictionalium, 1718 segnata 122-1193 foglio 63
7. A.S.G. Fondo Notai Antichi No. 6488 Gio Tomaso Salinero "Promissio" di Domenico Parraca q. Gio Pietro "magister statuarius in marmoribus" al committente Benigno Drago "Priori Ste Mariae de Cella". rogata "in cubiculo di illmi P. Prioris posito in dormitorio di Monasterij".
8. Presso la cappella della Madonna della Cintura nella Chiesa degli Agostiniani di Como vi è un analogo dipinto attribuito al Morazzone e presso la Biblioteca Ambrosiana di Milano se ne conserva il disegno.
9. Negli atti del notaio Ambrogio Rapallo (A.S.G. N.4524) è documentata la "Promissio" di TADDEO GUERRINO E ANTONIO ZELTRI A Taddeo Carlone scultore, a data 24 novembre 1611, "... di decorare in stucco il coro della Cella secondo il modello". In una dichiarazione fatta il 20 Gennaio 1671 dal P. priore dal P. sacrista del monastero agostiniano "respective juramento in pectore more Religiosorum" (vedi atto del notaio Gio. Tomaso Morta A.S.G. N. 7138) è scritto "che si ricordano benissimo che, essendo molti anni che dimorano nel convento.... di aver visto che il M.co Germo Doria mentre viveva, di aver fatto fare l'astrego e pilastrare tutto di marmo nel altare maggiore della Chiesa e choro di do monastero...".
10. La messa in luce di alcuni documenti ha consentito di avere notizie sul personaggio che promosse la realizzazione della Cappella di San Bernardo nella antica Plebana di San Martino e che quasi certamente commissionò al Castiglione la pala. Si tratta del Signor Sebastiano Bocconelli, di origine monregalese, già procuratore patrimoniale del Duca di Savoia, che il 12 Dicembre 1641 ottiene la concessione per la "fabrica" di una cappella "dotata di tanto reddito per celebrarvi 3 messe alla settimana" (atti del cancelliere archiepiscopale G. B. Badaracco come da memoria lasciata dall'Arciprete Gio Vittorio nel Registro dell' Archivio di S. Martino). In particolare nella relazione dello stesso Arciprete fatta il 4 Agosto 1642 all'attenzione dell'autorità ecclesiastica diocesana, circa lo stato di avanzamento lavori della cappella Bocconelli, si legge "...et ho visto il quadro di essa cappella ornato di buone pitture non solo honeste ma di molta pietà e divozione".
11. Lo spostamento della pala del Grechetto, per il prestito ad una mostra, ha rivelato che il retrostante paramento murario presenta numerose cavità disposte simmetricamente entro la cornice marmorea. Verosimilmente si tratta degli originali punti di ancoraggio del polittico quattrocentesco.